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Newsletter N. 30 Per le zone terremotate posticipate le scadenze per i pagamenti ENPAP 2011 del 23 settembre 2012

Il CDA dell’Enpap ha deliberato di rinviare i termini per la scadenza dei pagamenti 2011 per gli iscritti dei comuni colpiti dal terremoto.
Senza ulteriori adempimenti i residenti nelle zone colpite dal sisma di maggio 2012 come da elenco diffuso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Decreto 1 giugno 2012 – GU n. 130 del 6 giugno 2012) potranno rinviare la comunicazione dei redditi 2011 fino al 30 novembre e in tale data versare quanto dovuto a saldo in un’unica soluzione o in alternativa, in virtù delle recenti modifiche regolamentari, entro 150 giorni dalla scadenza ovvero entro il 29 aprile 2013 con un versamento rateizzato, con l’applicazione dei soli interessi dello 0,48% per ogni mese o frazione di mese di dilazione.
Slittato al 30 novembre anche il termine per il versamento della prima rata 2011 per chi aveva optato per il versamento dilazionato e quindi avrebbe dovuto versare entro il 30 luglio 2012.
Quindi nessuna penalizzazione per coloro che colpiti dal sisma non hanno potuto effettuare i versamenti nei tempi prescritti
La scadenza per l’invio della comunicazione dei redditi 2011 e per il saldo dei contributi dovuti per il 2011 per tutti coloro che non risiedono in tali comuni continua ad essere il 1 ottobre, mentre il termine di scadenza per il versamento dilazionato con interessi del saldo 2011 rimane il 28 febbraio 2013.
Ricordiamo inoltre che come da precedente comunicazione l’ENPAP ha previsto un’indennità una tantum, che può essere erogata anche a integrazione di eventuali altri importi corrisposti allo stesso titolo da altri organismi di assistenza pubblica o privata, per coloro che hanno subito danni allo studio o alla abitazione qualora la stessa sia stata dichiarata a fini fiscali in uso promiscuo come studio professionale.
Il contributo una tantum è concesso nei limiti delle spese documentate effettivamente rimaste a carico dei soggetti beneficiari con un contributo massimo da erogare pari al 75% delle spese sostenute e con il limite ulteriore e non superabile di un rimborso pari a non oltre euro 10.000,00.
Per ottenere l’indennità è necessario compilare il modulo predisposto dall’Ente e consegnarlo a mano, oppure inviarlo con raccomandata, presso gli Uffici dell’Ente a Roma (00161) in via Andrea Cesalpino n. 1 entro il 31 dicembre 2012.
Per ulteriori informazioni e notizie è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: Ufficio Relazioni con gli Iscritti dell’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi, via Andrea Cesalpino n. 1 (00161) Roma. Numero Verde 800410444 (per le chiamate da rete mobile o dall’estero contattare il numero 06/97748666), fax 06/97748651 oppure consultare il sito www.enpap.it o inviare una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Casse pronte a investire 4 miliardi di € nel 2010 di M. A. Marchesoni

Un tesoretto di 4 miliardi di euro da investire in azioni, obbligazioni, polizze, fondi e immobili. È il budget 2010 delle casse di previdenza italiane che tentano il rilancio dopo aver affrontato la crisi dei mercati con più o meno fortuna. Enpam (medici e odontoiatri), il più grande tra gli enti pensione a livello patrimoniale, è anche quello che investirà la somma maggiore (1,81 miliardi di euro). Seguono ingegneri e architetti (Inarcassa) con 946 milioni e commercialisti (426 milioni). I dati sono contenuti nei bilanci di previsione 2010 attualmente all’esame dei ministeri vigilanti.
Chi ha fornito i dati
Ma la cifra potrebbe essere anche più cospicua e superare i 4 miliardi indicati nella tabella in pagina. Dei 21 enti pensione contattati da «Plus24», 16 hanno inviato il bilancio di previsione. I numeri sul budget emergono però dai conti di appena 13 casse. A riprova che l’utilizzo di criteri contabili omogenei, auspicato anche in sede ministeriale, è sempre più urgente.
Tanto più che ora è proprio tempo di bilanci per le casse di previdenza. Per loro la «stagione dei risultati» è infatti cominciata. Gli associati possono tra l’altro richiedere copia del documento previsionale così da individuare le strategie che caratterizzeranno il 2010 e allo stesso tempo avere una istantanea di come si è chiuso l’anno precedente.

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ENPAP La sostenibilità a 50 anni non spaventa - La Cassa: «Abbiamo i conti a posto»

Il metodo contributivo già applicato dall’Enpap, l’ente nazionale di previdenza degli psicologi, assicura la «tenuta sostanziale e reale del sistema», come richiesto dal Dl 201/2011 che impone alle Casse di dimostrare, entro il 30 settembre, la sostenibilità a 50 anni.
«Siamo una Cassa formata in prevalenza da giovani – spiega la vicepresidente Daniela Petrolo –, i nostri iscritti hanno in media 35 anni e la sostenibilità a 50 anni non ci spaventa».
La certezza di avere i conti in ordine era stata già comunicata al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, durante l’incontro di fine luglio. In quell’occasione l’Enpap ha fatto presente di non avere problemi di sostenibilità finanziaria nell’arco temporale dei 50 anni richiesti: «Gli psicologi – si legge infatti nella nota dell’ente – hanno la certezza che potranno avere sotto forma di pensione gli importi versati negli anni a cui si aggiungerà la rivalutazione prevista dalla normativa».

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Newsletter N.29 Bando per contributi ai Colleghi che hanno subito danni allo studio del 23 giugno 2012

ENPAP ha pubblicato un Bando per sostenere l’attività professionale dei Colleghi colpiti dai recenti eventi sismici.
Al Bando possono partecipare gli iscritti, in regola con gli adempimenti dichiarativi e contributivi, che hanno subito danni allo studio dove esercitano abitualmente la professione a causa degli eventi sismici verificatisi nei Comuni nei quali è stato dichiarato, dalle autorità competenti, lo stato di emergenza* (vedi sotto l’elenco).
Il contributo una tantum è concesso nei limiti delle spese documentate effettivamente rimaste a carico dei soggetti beneficiari con un contributo massimo da erogare pari al 75% delle spese sostenute e con il limite ulteriore e non superabile di un rimborso pari a non oltre euro 10.000,00 euro.
Fermo restando la possibilità di presentare la relativa domanda entro due anni dalla data dell’evento, l’Ente procederà, ai fini del presente Bando, all’esame delle istanze che saranno presentate entro il 31/07/2012 ed entro il 31/10/2012. Ciò al fine di poter definire due distinte graduatorie, in base al momento in cui viene presentata la richiesta.
Il modulo per presentare la domanda è scaricabile dal sito dell’Ente all’indirizzo
http://www.enpap.it/?page_id=548
Per ulteriori informazioni e notizie è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: Ufficio Relazioni con gli Iscritti dell’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi, via Andrea Cesalpino n. 1 (00161) Roma. Numero Verde 800410444 (per le chiamate da rete mobile o dall’estero contattare il numero 06/97748666), fax 06/97748651 oppure consultare il sito www.enpap.it o inviare una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Meno vincoli per sostenere il welfare della libera professione

 Le Casse al Governo: liberi di usare le nostre risorse per la previdenza e l’assistenza

“Conosciamo bene il sistema contributivo. Lo adottiamo da ben 15 anni mentre la previdenza pubblica lo adotterà solo quest’anno. È un meccanismo sostenibile e che funziona e che vogliamo far evolvere verso un vero e proprio sistema di welfare per i professionisti, fornendo loro un pacchetto di servizi che vadano al di là della sola erogazione della pensione” A chiederlo sono Sergio Nunziante (Cassa Biologi), Mario Schiavon (Cassa Infermieri), Florio Bendinelli (Cassa Periti industriali), Arcangelo Pirrello (Cassa Pluricategoriale) e Angelo Arcicasa (Cassa Psicologi), i presidenti delle Casse di previdenza di nuova generazione (nate dalla legge 103/96) che hanno colto l’occasione dell’incontro “Contributivo, luci ed ombre” svoltosi all’interno della Giornata nazionale della previdenza di Milano. L’attuale quadro normativo, è stato rilevato, non permette di cogliere appieno tutte le potenzialità di un meccanismo contributivo “puro” come quello applicato alle Casse della 103. Di qui la richiesta dei presidenti di aprire un tavolo di confronto con il Governo per individuare insieme i punti di riforma. Tra i suggerimenti avanzati, la possibilità di imputare ad assistenza e previdenza i risparmi che gli enti potranno conseguire dalla gestione del patrimonio e la richiesta di eliminare la doppia tassazione. Anche l’applicazione della riforma Lo Presti incontra dei punti controversi, soprattutto per quanto riguarda il “contributo integrativo”. Si tratta di un meccanismo che penalizza quei liberi professionisti che trovano nella Pubblica Amministrazione una quota rilevante dei propri committenti. L’on. Lo Presti, vicepresidentre della Commissione bicamerale di vigilanza sugli enti di previdenza, presente all’incontro, ha affermato che ci sono i margini per rivedere le regole, sia per la previdenza sia per l’assistenza. Le specificità delle singole professioni fanno sì che ogni Cassa deve aderire ai bisogni della propria platea di professionisti. I presidenti hanno tuttavia mostrato apertura verso la condivisione di servizi, all’aumento della loro qualità, ai risparmi che ne deriverebbero.
da Mondoprofessionisti lunedì 14 maggio 2012