ENPAP

ENPAP: corresponsione dell’indennità di maternità

enpapCare Colleghe convenzionate,
abbiamo ormai aspettato un tempo ragionevole, confidando che l’Enpap e i suoi amministratori di AltraPsicologia riuscissero finalmente a capire le problematiche sottostanti all’interpello  presentato dall’AUPI al Ministero del Lavoro e soprattutto la risposta del Ministero, che riportiamo  testualmente: 
 “…. si ritiene che le libere professioniste psicologhe, iscritte all’ENPAP, con rapporto di lavoro autonomo, coordinato e continuativo, in regime di convenzione con il S.S.N. hanno diritto, inoltrando specifica domanda all’Ente di categoria, alla integrazione dell’indennità di maternità di cui all’art. 70 del D.Lgs. n. 151/2001, nella misura in cui i relativi periodi non siano coperti ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale”. Purtroppo il Cda  dell’Enpap sembra ancora immerso nella nebbia dei dubbi e ben lontano dal decidere l’unica risposta concreta alle attese delle colleghe. 

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Studi di settore, costa caro ignorare i questionari

img486733Legittimo l’accertamento induttivo emesso sulla base degli studi di settore per il solo fatto che il contribuente non ha esibito in sede di contraddittorio la contabilità con questionario. Per la Cassazione, ordinanza n. 26150 del 21 novembre 2013, la mancanza è talmente grave che l’atto impositivo può essere emesso anche in assenza di un vero scostamento dagli standard.continua..

Fondi Ue per i professionisti

img582515Un altro tabù è stato infranto. Con il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei i professionisti avranno libero accesso ai bandi comunitari al fine di promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e innovazione e la competitività del sistema professionale. La buona notizia è emersa nel corso dell’ultimo tavolo tecnico sulle libere professioni, voluto dal vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, che si è tenuto a Bruxelles lo scorso 5 novembre. Nell’ambito dell’Action plan 2020, la Commissione Ue sta predisponendo un documento che prevede specifici canali di finanziamento calibrati sulle esigenze del mondo professionale, da raccordare con i programmi nazionali e regionali cui spetterà il compito di erogare i fondi Ue ai professionisti. Secondo quanto emerso al tavolo tecnico Tajani, i professionisti potranno beneficiare degli incentivi attraverso i propri organismi associativi, continua..

Obbligo Pos professionisti è business da 2 mld anno per banche

pos bancomat--400x300L'introduzione del sistema di pagamento con carte di debito, anche per gli studi professionali, frutterà al sistema creditizio un utile di oltre due miliardi di euro all'anno. E' quanto emerge dall'indagine dell'Osservatorio della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, che ha analizzato i dati macroeconomici dei movimenti bancari medi in questi ultimi anni. "Un dato sconfortante -spiegano i consulenti del lavoro- nel momento in cui si parla di spending review e diminuzione dei costi ad ogni livello". "Le imprese in Italia si attestano sui 5 milioni di soggetti circa -spiega lo studio della Fondazione- che in un anno spendono mediamente 7 mila euro per servizi professionali con un volume di transazioni pari a circa 35 miliardi di euro". "Applicando il 3% medio di commissione bancaria sui pagamenti si arriva a oltre 1 milione di euro in più di incassi per le banche. continua..

Enpap, il punto dopo 6 mesi

riepilogodi Marco Pingitore. Dopo circa 6 (sei) mesi dall'insediamento (8 Maggio 2013), mi pare doveroso, in qualità di Consigliere CIG, effettuare il punto, la sintesi della situazione hic et nunc all'Enpap.
TRASPARENZA Mi pare ovvio iniziare da questo tema. Attualmente in Enpap non c'è Trasparenza. Mi riferisco evidentemente alla pubblicazione degli atti ufficiali, quali verbali, delibere ecc. L'organismo del CIG - Consiglio d'Indirizzo Generale (di cui faccio parte insieme ad altri Colleghi, in tutto 44) che è chiamato ogni anno, due volte all'anno, ad approvare i bilanci dell'Enpap redatti dal Consiglio d'Amministrazione non può accedere automaticamente ai verbali del CdA.
Quindi il CdA si muove in autonomia, fa investimenti, decide, sceglie, acquista, vende senza che il CIG, la maggior parte delle volte, ne sia a conoscenza. Anzi, il CIG, spesso e volentieri, viene informato a cose già fatte. continua..

Camporese: “Per i professionisti forse il clima sta cambiando”

AndreaCamporese-300x264“Sui flussi di finanziamento, ho chiesto alla Direzione Generale se le Casse possano essere considerati intermediari sui finanziamenti ai liberi professionisti, come delle banche. ( i fondi Fei e Bei europei servono a finanziamenti diretti anche oltre 150.000 euro per acquisto studi professionali). La risposta è stata positiva”, questa la novità lanciata dal presidente dell’AdEPP, Andrea Camporese, dal palco del convegno tenutosi a Roma nella sala conferenze dell’Enpam, dal titolo “La programmazione comunitaria per interventi e misure a sostegno delle libere professioni: le iniziative delle autorità di gestione” continua..

Liquidazione pensione di inabilità per chi ha contributi in più gestioni INPS

pensione-novita-2011-638x425Arrivano i chiarimenti dell’Inps sul diritto, calcolo e liquidazione della pensione di inabilità per coloro che hanno contributi in più gestioni Inps o enti previdenziali: dal 2013 la doppia contribuzione viene considerata tutta. Dai contributi nella gestione dipendenti, autonomi a quelli nelle Gestione separata, ma anche quella per i lavoratori dello spettacolo ex-Enpals, lavoratori dipendenti ex-Inpdap, Fondo speciale dipendenti Ferrovie dello stato e Quiescenza Poste. Vediamo tutti i riflessi di tale modifica apportata alla Legge di Stabilità.continua..

News

Una cabina di regia per le professioni

calderoneLo propone Marina Calderone assieme agli Ordini, le Casse previdenziali e i sindacati per rappresentare con maggiore efficacia le istanze del mondo ordinistico
“C’è un’apertura di credito, direi un affidamento fiduciario nei confronti dei professionisti”. Così Marina Calderone, presidente del Cup e del Consiglio nazionale dei consulenti del Lavoro commenta il suo inserimento nel cda di Finmeccanica, insieme al professor Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense” Finora le professioni, ricorda la Calderone, “hanno sofferto, rispetto alla politica, di rappresentanze molto frammentate o in concorrenza.

Questo ha favorito in molti casi una sottovalutazione delle nostre proposte. Gli Ordini non sono parte sociale, ma devono rappresentare gli interessi dei cittadini: un ruolo difficile che spesso non è compreso”. Di qui la proposta di creare una cabina di regia, che possa rappresentare le istanze dei liberi professionisti con maggiore efficacia. “Farebbero parte – spiega - gli Ordini, le Casse previdenziali e i sindacati. Una cabina di regia è tale, infatti, se tutte le componenti la identificano come il luogo del confronto. È necessario superare gli errori del passato: troppo spesso le differenze sono state il segno della debolezza, non della ricchezza delle professioni. Sono state l’occasione per dividere e i nostri interlocutori hanno avuto, in alcuni casi, buon gioco. Gli Ordini sono riusciti,però,a imporre e a convincere la politica sulle linee della riforma di settore. La liberalizzazione non è passata. Parlare di necessità di liberalizzare le professioni significa - – aggiunge la Calderone - utilizzare un luogo comune, smentito dai numeri: gli Ordini sono 27, gli iscritti 2,3 milioni. Cifre che non hanno confronto in Europa. Non è vero che sfuggiamo al cambiamento, anzi. Ma occorre prendere le mosse dal mercato professionale nelle sue reali dimensioni.

Da Mondoprofessionisti.it Data: Martedi 22 Aprile 2014

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