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Casse previdenziali, caccia ai morosi

main 619580 pensione-professionistiPensioni per avvocati, ingegneri, architetti, geometri e farmacisti: mancano quasi 3 milioni di contributi.

Abolito il contributo minimo soggettivo Inarcassa per i professionisti che pensano di dichiarare nel 2014 un reddito inferiore a 15.690 euro: già quest'anno possono non versare il contributo soggettivo minimo e pagare, a dicembre 2015, il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto. E ancora. Per gli avvocati scatta l'iscrizione obbligatoria alla Cassa forense con versamento di un minimo contributivo soggettivo in misura fissa, cioè indipendentemente dal reddito dichiarato.
La situazione delle casse professionali non è delle più floride, ma solo perché gli iscritti sono restii a pagare. continua..

Imposta di bollo sulla fattura elettronica: nuove disposizioni

fattura-elettronica-marca-bolloLa fattura elettronica è un documento che nasce e viene trasmesso in formato digitale. Su questo blog abbiamo parlato spesso di fattura elettronica. In questo post ci soffermeremo sulle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo sulla fattura elettronica. La fattura elettronica, per restare tale, non deve essere stampata ma seguire regole di conservazione digitale. Nel caso, ad esempio, di contribuenti minimi che devono emettere fattura elettronica ad enti pubblici, sorge il dubbio per l'affissione del contrassegno telematico in sostituzione della marca da bollo sulla fattura. Con le nuove disposizioni contenute nel decreto del MEF datato 17 giugno 2014 e riportato in allegato al presente post, si detta la nuova disciplina per l'assolvimento dell'imposta di bollo sulla fattura elettronica: continua..

Avvocati, non c’è scampo: obbligo di iscrizione alla cassa forense in GU

avvocatoAvvocati, la rivoluzione per la previdenza arriva in piena estate. Forse per attirare meno l’attenzione, mentre molti studi professionali sono chiusi per ferie, o magari per una coincidenza temporale poco fortunata, arriva il bollino della Gazzetta Ufficiale per il regolamento che impone l’obbligo di iscrizione per tutti alla cassa forense. Proprio in mesi nei quali moltissimi giovani avvocati chiedono la cancellazione per l’impossibilità di sostenere i costi di iscrizione a fronte delle retribuzioni magre o inesistenti, diviene effettiva una delle parti più criticate della riforma forense del dicembre 2012, rimasta in applicazione a metà per la lentezza con cui si sono approvati i provvedimenti di attuazione necessari a metterne in pratica le novità più profonde. continua..

Professioni, sos contributi

img605255Le Casse di previdenza dei liberi professionisti sono rose da un tarlo che si fa di anno in anno sempre più vorace: se ne parla a mezza voce nei corridoi e negli uffici di presidenza, ma si preferisce non far scoppiare il bubbone. Il problema è quello della riscossione dei contributi previdenziali. Complice la crisi economica e le difficoltà che incontrano i professionisti a farsi pagare dai loro clienti, quello che era un fenomeno tutto sommato fisiologico sta diventando una valanga sempre più difficile da tenere sotto controllo. continua..

Partite Iva, in 20 anni 1,5 milioni in meno. Dal 2008 a oggi 500mila hanno chiuso

partite Iva internaIn cinque anni 1,5 milioni di ditte individuali si sono perse per strada, da gennaio va avanti il crollo delle nuove aperture. Gli allarmi delle associazioni di categoria restano inascoltati, nonostante proteste e appelli a fare qualcosa. Il governo Renzi si accoda ai precedenti: da Tremonti a Monti fino ad oggi, 20 anni di promesse rimaste nel cassetto
Mentre riparte il carosello sull’articolo 18 la campana suona per il sempre evocato e poi dimenticato popolo delle partite Iva. L’ultimo rintocco è arrivato pochi giorni fa dal Mef: a giugno le nuove posizioni aperte sono state 38.111 e hanno segnato un – 3,8% rispetto allo stesso mese del 2013. Il calo si accoda a un filotto di altri “meno”: -7% a maggio, -3 ad aprile fino al -9 di gennaio. Il funerale è certificato dal numero di posizioni chiuse: dal 2008 a oggi si sono estinte 500mila imprese individuali, schiantate dalla crisi, costrette dalle tasse e dalla burocrazia a un lento e inesorabile suicidio sotto gli occhi di tutti. continua..

Marca da bollo su fatture senza IVA

marcabolloVa applicata la marca da bollo da 2 euro sulle fatture senza Iva di importo superiore a 77,47 euro. Occorre farlo all’atto di emettere il documento, nell’esemplare da consegnare al cliente. Anche se in sede di controllo sarebbe più semplice esibire tutte le marche da bollo appiccicate in tutte le fatture emesse ed archiviate, questa pratica è errata: la norma parla di documenti “spediti e consegnati” (o di ricevute “rilasciate dal creditore”).
Anche se l’obbligo di apporre la marca da bollo sulle fatture o sulle ricevute “è a carico del soggetto che forma i predetti documenti e, quindi, li consegna o spedisce” (risoluzione 18 novembre 2008, n. 444/E), sono solidalmente obbligati a pagare l’imposta, oltre che delle eventuali sanzioni amministrative, continua...

Addio studi di settore

studisettoreGli studi di settore lasciano spazio a nuovi controlli, basati più sui dati dichiarati che sul calcolo presuntivo di Gerico. Lo strumento sarà più selettivo e potrebbe interessare meno contribuenti

Gli studi di settore lasciano spazio a nuovi controlli, basati più sui dati dichiarati che sul calcolo presuntivo di Gerico. Lo strumento sarà più selettivo e potrebbe interessare meno contribuenti.
Questa sarebbe la novità in tema di accertamento, cui è giunta la Corte dei Conti nella relazione 2013 sul rendiconto generale dello Stato, ragionando sul fatto che gli studi permettono di recuperare sempre meno gettito continua..

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News

Investimenti nell’economia surreale, o del fondo perduto (in tasse)

what-hi-10-cc4b6Pare che il nostro governo abbia deciso di alleggerire la manomorta del fisco sul risparmio previdenziale. Sfortunatamente, si tratta dell’ennesimo raggiro di una compagnia di giro di predatori che con il concetto di risparmio ed investimenti non hanno mai avuto particolare familiarità.
Come segnala ieri il Sole,
Come ha spiegato uno dei suoi principali promotori, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta (Pd), i fondi pensione e le casse di previdenza che destineranno le loro risorse in investimenti nell’economia reale del Paese potranno beneficiare di un credito d’imposta. La maggiore imposta prevista dal Governo ed elevata dall’11,5 al 20% per i fondi pensione e dal 20 al 26% per i fondi delle casse di previdenza verrà restituita sotto forma di credito d’imposta a chi sostiene investimenti continua..

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