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Le fake news a volte hanno le gambe corte ma spesso sono le gambe di qualcuno

fakeLa notizia è fresca e insolita: la Cassa forense ha ricevuto un risarcimento per alcune notizie rivelatasi poi fake news.  Nel 2011 la Cassa degli avvocati aveva chiesto conto di un articolo allarmistico comparso sul quotidiano La Repubblica che insinuava sospetti sulla solidità delle Casse, non solo quella forense, che aveva preoccupato non poco gli iscritti,  dal titolo “Le Casse sull’orlo del crac, medici, architetti, avvocati ora rischiano la pensione”. La giustizia fa il suo corso seppur lentamente.

Nel 2017, a distanza di 6 anni, la Corte di Appello ha condannato il giornale al risarcimento di 80mila euro più 5000 euro ciascuno degli autori delle presunte e apparentemente ben documentate notizie. Per un caso che ottiene giustizia purtroppo molte notizie contenute in articoli prodotti da giornalisti "improvvisati" o addirittura in malafede, le cosidette fake news, passano per vere senza produrre, come in questo caso, strascichi giudiziari. Le parti lese spesso non agiscono con la stessa efficacia degli avvocati ed inoltre le lunghe tempistiche si prestano all'utilizzo strumentale di queste notizie, come avvenuto per altri veri o presunti scandali che hanno interessato le Casse. Tempi difficili quelli intorno al 2011 per le Casse, siamo in piena crisi e molti vorrebbero mettere le mani sui consistenti patrimoni detenuti dalle stesse. E guarda caso è un fiorire di veri o presunti scandali che indeboliscono e in qualche caso provocano il ricambio di intere classi dirigenti. Forse sarebbe giunto il momento (per chi può e vuole) di indagare fino in fondo e chiarire non solo le responsabilità evidenti ma anche quelle dei manovratori! Utopia?

L'articolo sulla condanna di La Repubblica qui

 

autore: Anna Sozzi 25/9/2017